Sura 7 · Juz 8
Al-A'raf · 7:33
قُلْ إِنَّمَا حَرَّمَ رَبِّيَ الْفَوَاحِشَ مَا ظَهَرَ مِنْهَا وَمَا بَطَنَ وَالْإِثْمَ وَالْبَغْيَ بِغَيْرِ الْحَقِّ وَأَنْ تُشْرِكُوا بِاللَّهِ مَا لَمْ يُنَزِّلْ بِهِ سُلْطَانًا وَأَنْ تَقُولُوا عَلَى اللَّهِ مَا لَا تَعْلَمُونَ
Dici: "In verità il mio Dio proibì le nefandezze – quelle evidenti e quelle nascoste – e il peccato e la sopraffazione senza diritto, e di associare ad Allāh cose su cui non ha fatto scendere nessuna prova – e di dire su Allāh cose che non sapete."
Tafsir
Di', o Messaggero, a tali idolatri, coloro che proibiscono ciò che Allāh ha permesso: "In verità, Allāh ha proibito ai Suoi sudditi le nefandezze, ovvero la parte più infima dei peccati, sia esteriori che interiori; e ha proibito tutte le forme di disobbedienza, e fare torto alla gente ingiustamente per quanto riguarda i consanguinei, i beni e l'onore; e vi ha proibito di associare altri ad Allāh senza possedere alcuna prova; e vi ha proibito di dire cose nei Suoi riguardi senza alcuna conoscenza dei Suoi Attributi, delle Sue Azioni e della Sua Legge"
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