Sura 6 · Juz 8
Al-An'am · 6:145
قُلْ لَا أَجِدُ فِي مَا أُوحِيَ إِلَيَّ مُحَرَّمًا عَلَىٰ طَاعِمٍ يَطْعَمُهُ إِلَّا أَنْ يَكُونَ مَيْتَةً أَوْ دَمًا مَسْفُوحًا أَوْ لَحْمَ خِنْزِيرٍ فَإِنَّهُ رِجْسٌ أَوْ فِسْقًا أُهِلَّ لِغَيْرِ اللَّهِ بِهِ ۚ فَمَنِ اضْطُرَّ غَيْرَ بَاغٍ وَلَا عَادٍ فَإِنَّ رَبَّكَ غَفُورٌ رَحِيمٌ
Dici: "lo non trovo in ciò che mi si ispira nulla di proibito da mangiare, a meno che sia carogna o sangue versato o carne di maiale – in verità sono nefandezze e oscenità – sacrificato all`infuori di Allāh. Ma chi è costretto, non per ingordigia o trasgressione, in verità il tuo Dio è Perdonatore, Misericordioso.
Tafsir
Di', o Messaggero: "Non trovo nulla di proibito in ciò che Allāh mi ha ispirato, se non la carogna oppure il sangue versato, o la carne di maiale. In verità, tutto ciò è impuro e costituisce peccato; oppure ciò che è stato macellato senza menzionare il nome di Allāh, come ciò che viene macellato per gli idoli, tranne per quanto riguarda colui che si trova in grande necessità: Gli è permesso cibarsi di tali cose proibite per placare la fame e non per goderne, e non deve oltrepassare il limite della necessità; se fa ciò, non vi è peccato. In verità, il tuo Dio, o Messaggero, è Perdonatore nei confronti di chi è costretto a cibarsene, Misericordioso verso di lui".
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