Sura 48 · Juz 26

Al-Fath · 48:17

لَيْسَ عَلَى الْأَعْمَىٰ حَرَجٌ وَلَا عَلَى الْأَعْرَجِ حَرَجٌ وَلَا عَلَى الْمَرِيضِ حَرَجٌ ۗ وَمَنْ يُطِعِ اللَّهَ وَرَسُولَهُ يُدْخِلْهُ جَنَّاتٍ تَجْرِي مِنْ تَحْتِهَا الْأَنْهَارُ ۖ وَمَنْ يَتَوَلَّ يُعَذِّبْهُ عَذَابًا أَلِيمًا

Non c'è rimprovero per il cieco, e non c'è rimprovero per lo storpio, e non c'è rimprovero per il malato. E chi obbedisce ad Allāh e al Suo Messaggero, li farà entrare in paradisi sotto cui scorrono fiumi. E chi si ritira avrà una dolorosa punizione.

Tafsir

Non vi è rimprovero per chi ha valide scuse, come il cieco, lo zoppo o il malato, non vi è peccato se non parte a lottare per la causa di Allāh; e chi obbedisce ad Allāh ed obbedisce al Suo Messaggero verrà introdotto in Paradisi sotto i cui palazzi e alberi scorrono fiumi; e chi si oppone all'obbedienza Lui dovuta, Allāh gli infliggerà una dolora punizione.

Apri nel lettore - Leggi la sura intera