Sura 41 · Juz 25
Fussilat · 41:50
وَلَئِنْ أَذَقْنَاهُ رَحْمَةً مِنَّا مِنْ بَعْدِ ضَرَّاءَ مَسَّتْهُ لَيَقُولَنَّ هَٰذَا لِي وَمَا أَظُنُّ السَّاعَةَ قَائِمَةً وَلَئِنْ رُجِعْتُ إِلَىٰ رَبِّي إِنَّ لِي عِنْدَهُ لَلْحُسْنَىٰ ۚ فَلَنُنَبِّئَنَّ الَّذِينَ كَفَرُوا بِمَا عَمِلُوا وَلَنُذِيقَنَّهُمْ مِنْ عَذَابٍ غَلِيظٍ
E se gli avessimo fatto assaggiare una grazia, da parte Nostra, dopo che una avversità l'ha colpito, avrebbe detto: "Questa me la merito, e non credo che l'Ora arriverà, e se sarò fatto tornare al mio Dio, in verità troverò da Lui il perdono". Mostreremo a quelli che hanno negato ciò che hanno fatto, e li faremo assaggiare una dura punizione.
Tafsir
E se lo facciamo godere di salute, benessere e ricchezza, dopo essere stato afflitto dalla malattia, dice: "Questo è mio perché me lo sono meritato, e non credo che l'Ora giungerà; e anche ammettiamo giunga, otterrò, presso Allāh, beni e ricchezze; così come in vita mi ha concesso le Sue grazie, poiché me le merito, altrettanto farà nell'Aldilà". Informeremo coloro che non credono in Allāh degli atti di miscredenza e dei peccati che hanno commesso, e faremo provare loro la più dura punizione.
Apri nel lettore - Leggi la sura intera